
Ora, riguardando quel che ho scritto in quella nottata forse avrei dovuto immaginare che sarebbe successo quel che è successo.
Per essere confusa lo ero abbondantemente già alle due di notte... il sonno non mi portato da nessuna parte, anzi. Forse ho anche fatto un maledetto incubo che non ricordo e poi, la crisi.
Non è la prima volta che mi succede, ma sicuramente questa è stata la più illuminante e ristoratrice. Una lunga ed estenuante crisi di pianto, una bomba pronta ad esplodere al primo urto, non importa se piccolo e quasi impercettibile o troppo grande da reggere. E' successo e basta. Sono esplosa. BOOOOM.
Se devo dire che ora è tutto più facile e sono assolutamente tranquilla beh, mentirei e non ce la faccio a farlo con me stessa. Non ora.
E' tutto più chiaro però e mi sento fragile. Le mie paure si sono distese davanti ai miei occhi come pianure infinite. Ho voglia di cavalcare su questi enormi prati soffici come nei film. Ah, quanti film nella mia testa, mi sembra di impazzire. Forse è meglio correre o camminare e guardare tutto a testa alta.
Inspira. Espira.
inspira, espira.
inspiraespira...
Un po' di angoscia è rimasta qui. Un po' di voglia di piangere ancora è rimasta qui. Un po' di bisogno di urlare è ancora qui. Quella paura immensa di cadere è sempre qui. Quella pigrizia strozzante è ancora lì, la sento bussare per ricordarmi che c'è e che non vuole andarsene. Una piccola macchia indelebile che solo la giusta miscela chimica può cancellare. Quanto lavoro da fare e quanta poca 'voglia' di agire. Mi sto già strozzando con le mie mani, di nuovo. Magari un giorno ce la farò e sarò veramente contenta perché almeno una cosa l'avrò portata a termine con successo.
Pensieri di ~Sophia~, il venerdì, 27 febbraio 2009 alle 23:08.
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Pensieri di ~Sophia~, il mercoledì, 25 febbraio 2009 alle 01:56.
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Che rumore fa un biscotto di cristallo che cadendo si sfracella su una piramide di rose candite mentre tramonta il sole e una farfalla spicca il volo ad est di Parigi un martedì mattina prima delle 8.30 aspettando di morire tra due giorni quando una gocciolina di brina cade su un filo d'erba di un prato di una casa abbandonata e sta per sorgere il sole in Giappone e si sveglia nel suo caldo letto una donna che ha fatto l'amore per tutta la notte mentre un bambino in un ospedale polacco viene alla luce e insomma
che rumore fa?
Pensieri di ~Sophia~, il mercoledì, 25 febbraio 2009 alle 01:39.
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Si parte
sì, forse si può partire.
partendo da presupposti
posti isolati del tutto uguali ad altri
per essere infinitamente grati
al mondo intero
di quello che
partendo dal blocco numero 5
corsa folle e follemente vicina alla meta
che parte e non arriva
forse non arriverà mai
ma intanto ha preso il volo
e chissà quando ripartirà
e se arriverà
prot.
Pensieri di ~Sophia~, il mercoledì, 25 febbraio 2009 alle 01:29.
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Tratto da: 'JULES E JIM' di François Truffaut
Tu m'as dit
je t'aime
Je t'ai dit
attends
J'allais dir
prends-moi
tu m'as dit
va-t'en
"M'hai detto
t'amo
ti dissi
aspetta
stavo per dirti
eccomi
tu m'hai detto
vattene."
(musica!)
pa pa pa pa
pararappappapappa
pa pa pa pa
pararappapapapappa
Pensieri di ~Sophia~, il sabato, 31 gennaio 2009 alle 17:09.
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mille anni fa forse
ti ho conosciuto.
perché c'è una strana attrazione
brivido che corre inatteso
per quei sentieri
dell' ignoto mio essere
patetica attesa
di qualcosa che solo si può sognare
e una forza dispensatrice d'amore
palpita indisturbata
- ma disturba -
e non si comprende
- forse non ha ragione - d'esistere
d'essere
d'avere
nulla di quel che chiede.
fosse anche tra mille anni ancora
ci rivedremo.
Pensieri di ~Sophia~, il sabato, 10 gennaio 2009 alle 17:25.
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Buongiorno mondo.
Un risveglio coi fiocchi, che cadono dal cielo da ieri. Qualche ora di tregua a fine giornata e poi, durante la notte tutto è ripreso a fioccare bianco e soffice.
Mi sveglio e la neve cade lenta a piccole perline leggere, ora invece cadono grandi batuffoli pesanti e gli alberi si scrollano di dosso quel che possono, in continuazione.
Chissà se è solo la gravità che fa cadere la neve dai loro rami. Io me li immagino vibrare impercettibilmente, come rabbrividendo nella speranza di scrollarsi il più possibile di tutto quel peso ghiacciato. Quel che cade lascia il posto a quel che arriva dall'alto, sempre più insistentemente. Se non ci fosse nulla ad avere la priorità in questo momento rimarrei per ore alla finestra, a guardare tutto quel bianco che non fa altro che cadere e fare volume su ogni cosa. Chissà se si arriva al metro questa volta.
Tutto questo cadere e imbiancare mi fa pensare meglio...
Pensieri di ~Sophia~, il mercoledì, 07 gennaio 2009 alle 10:19.
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La Nonna. Ho scoperto mia nonna qualche giorno fa.
Parlare con lei e sentirla così vicina alla mia mente, così aperta e comprensiva, come mai avrei immaginato. E dico proprio che mai l'avrei immaginato, se non fosse stato per lei.
E' stato meraviglioso e triste, perché ormai sono mesi che non posso fare a meno di pensare a mia nonna senza pensare a quanto mi mancherà.
Tutto questo acquista un valore particolare, perché sostenuto da una coincidenza (non esistono le coincidenze perché non riesco a credere alle coincidenze): il libro che sto leggendo.
"Il Diario di Jane Somers " di Doris Lessing mi sta aprendo un mondo su mia nonna. Dico su mia nonna perché non potrei mai dire "sul mondo degli anziani", non li frequento, anche io non li voglio vedere. Eppure tutto diventa pacificamente chiaro. Godrò dell'affetto e della grandezza di mia nonna con grande serenità, finché si può ora che l'ho scoperta e, neanche a dirlo, il mio rammarico è di non averla spcoperta prima.
Pensieri di ~Sophia~, il lunedì, 08 settembre 2008 alle 23:48.
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Non riesco , proprio non riesco a non commuovermi davanti alla felicità delle persone a cui tengo. Ma non solo. Mi commuovo anche davanti alla forza e alla determinazione. Davanti al genio. Davanti al bene smisurato. Tutto, purché non sia io a viverlo.
Sarà questo il motivo.
Pensieri di ~Sophia~, il lunedì, 01 settembre 2008 alle 01:23.
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Pensieri di ~Sophia~, il domenica, 08 giugno 2008 alle 15:36.
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Chiudo in controluce una porta e attendo. Il mio ritorno non è previsto per un giorno in particolare, nemmeno per un secondo in particolare. E' l'attesa che fa marcire tutto, l'unica essenza carica di speranze e delusioni. Quella lacerante, gonfia di luci e ombre, calore e gelo, che non dà tregua, mai.
Questo è il limbo temuto e sognato, quello che sembra non avere mai fine, eppure una fine ce l'ha. Sempre troppo tardi. Sempre oltre il limite dei rimpianti, quel maledetto limite che lascia una traccia d'ustione. Penso che se non ci fosse una nota dolce nella mia testa impazzirei. Eppure sono in trappola.
Non una vita, non una morte.
Pensieri di ~Sophia~, il martedì, 03 giugno 2008 alle 00:33.
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Io vivo, Io muoio mi brucio e m'annego
Io vivo, io muoio, mi brucio e m'annego,
ho caldo estremo mentre soffro il freddo.
La vita m'è troppo tenera e troppo dura,
ho grandi affanni confusi con la gioia.
Nello stesso tempo io rido e lacrimo.
Assai gravi tormenti nel piacere soffro,
il mio ben se ne va e giammai dura,
secco e verdeggio nello stesso tempo.
Così, incostantemente Amore mi conduce,
e quando penso d’ aver maggior dolore,
d’improvviso mi trovo fuor dell’affanno.
Poi quando credo la mia gioia esser certa,
e d’ aver raggiunto il desiderato bene,
ritorno, allora, al mio primo dolore.
Louise Labé
Pensieri di ~Sophia~, il lunedì, 14 gennaio 2008 alle 19:06.
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Ebbene sì, sono tornata nel vortice della musa perduta. Mi sono di nuovo persa nel labirinto di specchi e seta dell'accidia, dell'apatia, del vuoto. Mi chiedo come possa essere, una cosa così facile per molti, una tale condanna per me, un eterno rapporto conflittuale con quello che si annida nelle mie viscere da quando sono nata. Perché non può esserci un briciolo di stabilità in tale dono?
Mi sono spesso chiesta se questa è esattamente la strada più adatta a me, peraltro scelta solo ed esclusivamente da me. Forse ho semplicemente confuso un mediocre talento e una (poco) spiccata capacità, con una vocazione ed è per questo che non riesco a cavare un ragno dal buco da quasi un decennio. Un decennio della mia vita passato a impegnarmi il meno possibile in una cosa che ho amato nella più tenera età: l'arte, il disegno, la creazione.
Grande pensatrice proprio nel momento in cui l'unica cosa che non serve è il pensiero ma si dovrebbe essere guidati dall'impulso, da quel fuoco interiore che si anima ferocemente e senza nessun controllo quando è il momento giusto.
Il mio momento giusto quale dovrebbe essere?
La mia assurda dualità, il mio essere scostante, l'altalenare da uno stato di impertinente impulsività ad uno stato di fredda razionalità, calcolatrice. E' questo il mio problema, forse.
Forse tra una ventina d'anni riuscirò a scegliere quale parte di me far dominare al momento giusto, solo quando lo desidero. Per ora lotto senza riuscire a metterci la giusta determinazione. Aaaahhh che donna-contraddizione sono! *_*
Pensieri di ~Sophia~, il venerdì, 30 novembre 2007 alle 14:45.
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Se dev'essere così è meglio che non sia in nessun modo.
Vecchia scarpa bucata, gettata in un cassonetto e semplicemente passata di misura. Comunque abbandonata, ma come si può abbandonare un oggetto prezioso a cui siamo stati legati. Posso accettarlo, posso farmene una ragione. Non posso sopportare però che tutto si trasformi in un sogno poco piacevole, in una fastidiosa passeggiata su un tappeto di spine e lana. Non è contento nessuno, non è felice nessuno. Non è sereno nessuno. Eterno plasmare sentimenti ed emozioni, in funzione di un placido accontentarsi. Può ridursi tutto a questa schifosissima merda? Degradante. Bella involuzione, simile a quella del genere umano. Si può solo peggiorare. Devo crederci?
Non so cosa stia avvenendo nel mio stomaco. Sembra veleno e forse lo è. Si può autoprodurre il veleno? Averlo in corpo pronto ad invadere tutto ciò che gli sta intorno?
Sensazione mai provata prima, forse è meglio che non la attribuisca unicamente al mio stato d'animo attuale, forse sto davvero male. Caldo intenso bruciore, che sale in gola e mi riscalda, mi fa male e mi da piacere. Quanto può essere stupida una ragazza di 21 anni?
Pensieri di ~Sophia~, il giovedì, 22 novembre 2007 alle 00:10.
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Sto iniziando ad odiare la sera.
La sera a casa, irrimediabilmente da sola, incessantemente in cerca di qualcosa o qualcuno. Solita musica, le solite pagine web viste e straviste. Qualcuno può salvarmi?
Parole stupide, sterili, cestinate dopo qualche ora come ieri, l'altro ieri...
Odio fare la depressa.
Pensieri di ~Sophia~, il lunedì, 19 novembre 2007 alle 21:39.
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Citazione del giorno:
Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Stinchi di santo o sessodipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi.
A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro.
Oppure possiamo scegliere da noi.
E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito.
Soffocare - Chuck Palahniuk
Pensieri di ~Sophia~, il lunedì, 19 novembre 2007 alle 15:08.
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Don't kid yourself
and don't fool yourself
this love's too good to last
and im too old to dream
Don't grow up too fast
and don't embrace the past
this life's too good to last
and i'm too young too care
Don't kid yourself
and don't fool yourself,
this life could be the last
and we're too young to see
Muse - Blackout
Pensieri di ~Sophia~, il sabato, 17 novembre 2007 alle 22:54.
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[delirio mode: on]
Io sono qui.
Davanti al mio pc, cercando di smascherare qualcosa o qualcuno che potrei benissimo essere io.
In salotto la televisione piange e urla istericamente, un po' angosciante ma tutto sommato conciliante. La scena perfetta comprenderebbe anche una sigaretta ed un super alcoolico in un bicchiere con ghiaccio, io con la mia tenuta preferita: mutande (meglio se da uomo) e canottiera. Tutto questo però posso lasciarlo solo all'immaginazione, perché in realtà ora fa freddo, ho addosso una coperta di lana e mi sto facendo un bel the caldo.
Piccole discrepanze tra il mondo casuale della libertà espressiva dell'immaginazione e quello della cruda e castrante realtà oggettivamente immutabile. Parole a caso, ma funzionano.
Pur non comprendendo il senso di questa rutilante esistenza apparentemente senza limiti, mi sollazzo con l'idea che sono giovane e posso fare cose che tra qualche anno non mi sarà concesso fare.
Pensandoci però mi viene da credere che queste siano cazzate, chi non mi concederà di fare cosa?
Io, ovvio! Come ora, proprio ORA, nella mia avvenente giovinezza. Sono sempre stata la prima in classifica nella specialità: mortificazione personale in stile libero con doppia insicurezza e panna montata.
Una disciplina che, a mio parere, potrebbe perfettamente rientrare nell'elenco delle Olimpiadi (della stupidità).
Non mi sto lamentando, no. Sto solo, per l'ennesima volta, congratulandomi con me stessa per i 21 anni buttati nel cesso, con il dovuto cinismo e la dovuta autoironia che da anni mi contraddistinguono. Questa è un'enorme presa per il culo, globale. Cercate di entrare in questa ottica entusiasmante e vi divertirete.
[delirio mode: off]
Passando alla parte: Diario di una ragazzina.
Quest'oggi mi sono trovata a Palazzo Reale e spaesata a causa delle quattro o cinque mostre allestite contemporaneamente in quello spazio, ho deciso di andare a vedere quella di David La Chapelle, artista che insieme ad Erwin Olaf, Ray Caesar e qualcun altro, reputo un artista alquanto geniale, tutto sommato originale e interessante in questi anni.
Tralasciando qualche opera insulsa tra le 350 in esposizione, direi che la maggior parte sono state delle piacevolissime visioni ed alcune delle vere e proprie esplosioni di piacere.
Il suo stile al limite del trash e della volgarità è forse un po' nauseante preso in grandi dosi come in alcune sale, preferisco di gran lunga le sue opere più delicate ed essenziali.
Colori, forme, oggetti e soggetti stravaganti, illuminanti e divertenti, davvero divertenti!
Insomma, è stato un lungo pomeriggio di piacevole spensieratezza, passato a conoscere di più un artista con una creatività e dei mezzi che rendono le sue opere speciali.
Certo, tutte stampe su pannelli, ben poco di diverso rispetto alle immagini viste su internet se non per le notevoli dimensioni che a volte valorizzano, a volte mortificano i numerosi particolari.
Spesso sono proprio i particolari però a colpire, ma nulla a che vedere con l'emozione intensa di trovarsi davanti alla tela dipinta da un gran maestro dopo aver visto la stessa opera su un libro di storia dell'arte.
Qui l'emozione è meno forte, ma la sorpresa rimane tanta.
Evviva quel deviato di La Chapelle!

Pensieri di ~Sophia~, il sabato, 03 novembre 2007 alle 23:39.
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Pensieri di ~Sophia~, il sabato, 20 ottobre 2007 alle 17:01.
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Sposa. Foglia al vento.
Un' attesa infinita. Un crescendo di vibrazioni, calde.
Una goccia di inchiostro nel mare dolce e luccicante di un pomeriggio di Ottobre.
Davanti solo un autunno un po' umido, senza una nuvola in cielo.
Poche parole nere e brillanti, poche vie da percorrere quando si è ciechi.
Sposa. Corda di violino.
Nervosa mentre aspetto il mio momento, le mani divorate dall'ansia.
Si può fumare oggi? Il giorno delle nozze, un giorno come un altro.
Un rossetto troppo scuro che riesce ad evidenziare emozioni e ricordi, tutti su di me.
Sposa. Cadavere di un pensiero.
Il profumo dell'alba mi mette sonno o forse è la mia incondizionata reazione alla paura.
Paura di agire, paura di sparire.
Candore inamidato, aroma inatteso, guardo la strada per sapere cosa mi separa da me.
Sposa di notte. Parlami. Non voglio sentire la tua voce.
Parlami come sai, raccontami di cosa hai fatto, di quando è stato e di come sarà.
Attesa lugubre, le braccia incrociate in un nodo di follia.
Immobile ancora per un po', lasciami soffiare via i capelli dal viso.
Un violino suona la sua marcia delicata, un passo dietro l'altro, un sospiro prende forma.
Un invito ad andare via. Non c'è magia, solo un'ombra indispettita.
Musica.
Questo è l'inizio.
Ascoltando Fragile - Ashram
Pensieri di ~Sophia~, il martedì, 25 settembre 2007 alle 22:22.
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Solo un pensiero
Al mio primo sogno, una sensazione così nuova e devastante e mi sento così bambina.
Alla prima felicità inspiegabile e all'energia che mi sta dando questa chimera, senza che io possa dire a me stessa: "Ma è impossibile arrivare a tanto, stupida", ma solo essere elettrizzata dalla lontana prospettiva di riuscire a realizzarmi.
Mai ho desiderato tanto qualcosa e non importa se ci riuscirò o meno, è stupendo illuminarsi al solo pensiero.
Sperando che domani non sia già fuggito tutto.

Pensieri di ~Sophia~, il giovedì, 06 settembre 2007 alle 19:38.
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Boh.
Che devo dire qui? Nulla e probabilmente cancellerò, ma se state leggendo vuol dire che non l'ho fatto.
Bene! Allora posso dire che sto così e cosà, la mia vita è in bilico tra questo e quel lido, in tutto, e che mi sento la cogliona che non vorrei essere. Come se fossi chi non sono, o sono chi non vorrei essere?
Ma questo mi fa sentire stranamente viva. Brava Marcella, stai uscendo dall'oblio e la tua mente obnubilata dalla pigrizia sta spannando il vetro. Bella merda lol
Ecco, ora che ci penso sto scrivendo perché sono in periodo di esame, e in periodo di esame volendo o meno sclero, sempre... anche quando non c'è un cazzo di motivo.
Il 20 farò un esamino scritto di storia del costume, con tutta la mia buona volontà (prUoprio) non sto studiando come dovrei e infatti la prendo con filosofia (sempre al momento sbagliato sfodero tutta la mia ponderata stabilità uhuhuh).
Massì che la vita èbbella.
Pensieri di ~Sophia~, il domenica, 17 giugno 2007 alle 01:11.
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Incubi, troppi incubi per una notte sola.
Pensieri di ~Sophia~, il lunedì, 29 gennaio 2007 alle 19:33.
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Una piccola pausa piena di tutto. Una sola settimana da vivere così, prendendo quel che si poteva e uscendo dal vortice della maniacale ed insopportabile routine.
Ci vivrei per un po', così. Una settimana devastante e nuova, due settimane a casa, un'altra settimana chissà dove e due altre settimane a casa... per un po', mica per sempre.
Solo per godersi un sapore nuovo. Sono tornata da Torino solo da due giorni e già mi sento sprofondare nell' abitudine. Dalla folle corsa per mille cose da fare al tepore di casa e l'impossibilità di fare qualcosa di concreto seppur con il minimo sforzo.
Domani uscirò di casa, andrò ad un tristissimo e struggente funerale. Detesto i funerali e so che non piacciono praticamente a nessuno, ma c'è anche chi prova una leggera tristezza o fastidio e per il resto non gli interessa nulla, forse solo l'obbligo. Io invece li detesto proprio.
Tuttavia sento il bisogno di andarci, di vedere loro, abbracciarli, consolarli. Vado solo per loro. Non mi sono ancora resa pienamente conto che non c'è più e che loro sono soli ma credo proprio che domani mattina me ne renderò contro fin troppo completamente.
E dopo la mattinata andrò alla scuola del cinema, mi butterò nel lavoro e finirà la giornata. Rivedrò Milano nella sua interezza e mi rattristerò, lo so già.
Ma mi sveglierò e ripenserò al "Buongiorno Torino!" che illuminava la giornata.

Pensieri di ~Sophia~, il giovedì, 25 gennaio 2007 alle 17:11.
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Pensieri di ~Sophia~, il martedì, 02 gennaio 2007 alle 17:38.
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C'è qualcosa dentro di me
Che è sbagliato
E non ha limiti
E c'è qualcosa dentro di te
Che è sbagliato
E ci rende simili
E un bacio sporco sa
Spogliarmi il cuore dagli incubi
Un bacio sporco sa
Come un miliardo di uomini
Vieni a fare un giro dentro di me
O questo fuoco si consumerà da sé
E se una vita finisce qua
Quest'altra vita presto comincerà
Nel tuo letto la novità
E' fare a pezzi l'anima
Ma la violenza della stabilità
E' un modo di morire a metà
E un bacio sporco sa
Spogliarmi il cuore dai demoni
E c'è qualcosa dentro di noi
Che è sbagliato ma ci rende simili
Un bacio sporco sa
Come un milione di anime
E se una vita finisce qua
Quest'altra vita presto comincerà
So che puoi
Gettarmi via
Ma ciò che vuoi
Lo voglio anch'io
E' troppo, troppo presto
E' male
Le tue labbra sono nude
Sai che è solo il tempo
A rivelare la stagione
Vieni a fare un giro dentro di me
O questo fuoco si consumerà da sé
Un bacio sporco sa
Spogliarmi il cuore dagli incubi
Un bacio sporco sa
Come un miliardo di uomini
E anche tu hai qualcosa dentro di te
Che è sbagliato e ci rende simili
C'è qualcosa di nuovo per te
E' sbagliato perché non ha limiti
E anche tu hai qualcosa per me
E' sbagliato ma ci rende simili
E' sbagliato ma ci rende simili
E' sbagliato ma ci rende simili
Con la musica rende molto di più.
Ma non volevo rovinarla così, ora. Ora non c'entra un cazzo.
Quello che voglio dire è vaffanculo, nel mio modo d'essere infantile e idiota che non piace a nessuno, nemmeno a me. Che palle. Piango per cosa?
Pensieri di ~Sophia~, il martedì, 26 dicembre 2006 alle 00:26.
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Pensieri di ~Sophia~, il giovedì, 14 dicembre 2006 alle 19:28.
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L'amore è una forma di pregiudizio.
Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo.
Come fai a dire che ami una persona sola, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi?
Il fatto è che non le incontri.
Charles Bukowski - Musica per organi caldi (1983)
Eh no, questa non potevo non rubarla dalla memoria di qualcuno.
Anzi, grazie per averla postata. Così semplicemente vera, per quel che mi riguarda.
Merda.
Pensieri di ~Sophia~, il sabato, 09 dicembre 2006 alle 23:30.
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Oggi posso dire di esser diventata cieca per un ora e più.
L'associazione dei ciechi di Milano ha riproposto questo percorso in cui le persone normovedenti possono immedesimarsi per un po' nei panni di un non vedente, seguendo un percorso nel buio più totale.
Io sono arrivata un po' tardi e rischiavo di non poter entrare, ma sono riuscita ad infiltrarmi poi nel gruppo di persone che erano appena entrate.
Senza alcuna premessa sono stata condotta per questo corridoio lievemente illuminato che portava ad una stanza completamente buia, e lì iniziava il vero e proprio percorso. La nostra guida era un uomo non vedente dalla nascita. Vi assicuro che il buio era davvero totale... io senza una breve spiegazione (quella che avrebbe dovuto anticipare il percorso) mi sono trovata del tutto spaesata, solo con il mio bastone e le voci delle persone presenti. La guida mi ha accolta calorosamente e mi ha condotta vicino al muro in modo che avessi un punto di riferimento e mi ha detto ridendo:
" Oh ma come siete lenti! " ghghgh
Ho tenuto gli occhi aperti per tutto il tempo, e captavo i lampi luminosi che il mio cervello mi mandava, vedevo spiragli di luce dove non esistevano e quando la guida parlava mi sembrava di vedere una massa di energia in movimento davanti a me.
Siamo stati condotti nel primo ambiente, l'esatta riproduzione di un giardino con tanto di ghiaia, erba, piante vere e un piccolo fiumiciattolo.
Odori e suoni erano quelli, panchine e un pontiocello che passava sul fiume e che noi dovevamo attraversare, un po' mobile e pericolante... il tutto con il solo aiuto del bastone, della voce rassicurante della guida e ogni tanto del suo saldo braccio.
Il secondo ambiente era un piccolo molo sul mare. Eravamo circondati dalle grida dei gabbiani e dal rumore delle onde... mancava solo l'odore. La guida ci ha condotto su una barca tramite una passerella ben poco stabile, ci siamo seduti e abbiamo simulato un breve tragitto in mare, con tanto di vento, motore acceso e movimento della barca contro le onde. Siamo scesi e siamo entrati negli ambienti successivi, prima un monolocale e poi il pieno centro di una città, chiassoso e turbolento.
Poi siamo andati al bar, logicamente ancora nel buio dove la barista (cieca anche lei) ci ha preparato un caffè e tutto quello che volevamo.
Ho scoperto di avere comunque dei sensi abbastanza sviluppati e in mancanza della vista logicamente anche di più, erano tutti super attivi per riuscire a riconoscere ogni singolo oggetto che toccavo e ogni sfumatura olfattiva presente nell'aria. Di primo impatto posso dire che è stata un'esperienza piacevole, rilassante e perfino divertente... comunque unica, anche perchè questo era lo scopo del percorso, far vivere un'esperienza piacevole appunto, senza troppe difficoltà, ma so benissimo che nella realtà le cose sono diverse, gli ostacoli e le barriere sono numerose e l'ambiente non è super-protetto come quello ricreato.
E' stato come conoscere quel mondo finto in modo ben diverso, con la consapevolezza che da lì a poche decine di minuti sarei tornata a vedere tutto il mondo come mi ha sempre circondata... peccato che a loro non si possa dare l' occasione di tornare a vedere per un ora e un quarto.
Pensieri di ~Sophia~, il venerdì, 24 novembre 2006 alle 17:59.
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Un sogno.
31 Ottobre, notte.
- Ora accendo la candela alla fragola...
apro la finestra, mi sdraio sul letto... e aspetto.
- Cosa aspetti?
- Un sogno.
Qualche notte prima.
Mi addormento tranquillamente o quasi.
Mi abbandono alla morbidezza del cuscino e mi addormento.
Un oretta dopo l'alba, sogno.
Lei... sogno confuso, in un'atmosfera indefinita ma da quel che ricordo ora molto riservata, buia, segreta. Ci dobbiamo incontrare io e lei, in questa casa abbastanza vecchia, una villa a due piani con una soffitta a torretta dalle grandi finestre e i muri scrostati.
E' notte e la luna illumina lievemente la facciata della casa.
Io entro, accompagnata da qualcuno che intanto mi parla. Arriviamo nel salotto nel buio quasi totale, è solo lievemente illuminato dalla luce fredda che viene da fuori, passando dalle grandi vetrate della stanza.
Lei non c'è ma mi viene detto di sedermi su quel divano vecchio e polveroso e di guardare davanti a me. Si accende un monitor abbastanza piccolo e appare lei... come nei film in cui si vedono i filmati dei familiari morti e si ricordano quelle persone e i momenti passati con le lacrime agli occhi.
Bene, io la guardo e ne sono incantata, è bellissima e sorridente, luminosa.
Ha un vestitino di cotone dal taglio "campagnolo" molto colorato, scollato e con una gonnellona a campana, leggero e fresco. I capelli tirati su, come stava bene!
Parla a qualcuno e gli da delle indicazioni su come svolgere un lavoro, sembrano dei preparativi per qualche festa e lei sembra dirigere i lavori. Io anche nel sogno so che è morta e guardarla mi da una bella sensazione, mi sazio della sua immagine perchè è da molto che non la vedo. L'anniversario della sua morte era il 22 Ottobre se non sbaglio.
Non ricordo esattamente cosa successe dopo, c'erano altre donne nelle varie stanze della casa, tutte buie, ma io vengo portata in un'altra stanza e vengo lasciata lì da sola. Ad un certo punto arriva lei, ma è ancora più buio ed io sento sento? solo la sua voce e vedo le sue mani illuminate dalla finestra posate sul tavolino di legno scuro che è tra me e lei.
Ho un problema e sono andata da lei, come mi aveva detto, per risolverlo.
Un problema mio, personale, profondo, un problema che c'è ma che non vedo nemmeno ora che sono sveglia. Iniziamo a parlare, ma qui purtroppo non ricordo nulla di quel che mi dice... parliamo e sembra che un'enorme matassa dentro la mia coscienza stia iniziando a srotolarsi, piano senza quasi nessun intoppo.
Dopo non so quanto tempo però lei si blocca. Mi dice qualcosa che ora mi suona tipo: " Ora dobbiamo interromperci, per ora abbiamo finito, non possiamo andare avanti... fai come ti ho detto".
Io vengo assalita dal panico e la guardo con gli occhi sbarrati... ma come? Proprio ora che stavamo risolvendo qualcosa? Io ero speranzosa, stavamo procedendo nella giusta direzione ora... ora che faccio?
Inizio a piangere e lei sparisce.
Mi trovo, inizialmente da sola nella stanza buia... poi il mio pianto cresce di intensità e più cresce più velocemente si cancella tutto. Tutto quello che ho intorno sparisce, quello che ho in testa sparisce... non ricordo più nulla! Cosa mi aveva detto? Cosa dovevo fare?! Era come se il mio pianto improvviso avesse rotto una quache magia e io stavo vedendo sgretolarsi tutto e sapevo che ero io a fare questo, ma più vedevo sparire ogni certezza più piangevo, ma più piangevo e più velocemente tutto spariva.
Mi sveglio. Non riesco a respirare e piango, stringo il cuscino e aspetto di svegliarmi del tutto... mi alzo, mi soffio il naso.
Con addosso una tristezza infinita mi rimetto nel letto e dormo.
Sento che qualcosa si è smosso però, mi sono sentita strana per due giorni e credo che questa cosa profondissima abbia iniziato a "girare" lentamente, perchè arrugginita, come il meccanismo di un vecchio orologio. Non so se sia una sensazione positiva o negativa, ma mi sento meglio, più leggera eppure più confusa.
Aspetto il seguito, un secondo incontro che forse non verrà mai.
ma grazie, comunque.

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:*
Pensieri di ~Sophia~, il mercoledì, 01 novembre 2006 alle 19:03.
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Perché io sono la prima e l'ultima.
Io sono l'onorata e l'odiata.
Io sono la prostituta e la santa.
- Sophia -

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